creepy me.

I love music, skins, how i met your mother, the simpsons, anime, manga, cookies, oversized sweaters, travelling, rain, reading, letters, movies, cinema, old castles, 40's/50's, England, tea, and all the little things of the life. my other blogs: sidssecret || couples-loving || thisismyfilm || whatiwannahear || yourhandfitsperfectlyinmine || theoutfitofoursouls .

andiamoincimaalmondoinsieme (via andiamoincimaalmondoinsieme)

(via unfjxable)

Con l’augurio di svegliarci, insieme, un giorno, guardandoci negli occhi.

Ragazzo-di-cenere (via ragazzo-di-cenere)

Ma al mio di sorriso chi ci pensa?

ragazzo-di-cenere:

La vera bellezza.

imawalkingtravestyy:

i wanna lie on the floor and not think for a month or two.

(via frumosinq)

William Gibson. (via seilamiaprincipessa)

QUESTO. Questo post è la soluzione a tutto.

(via hellostrangeriamadisaster)

(via baciamilelacrime)

Prima di diagnosticarti depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da stronzi.

Jessica Makheal (via rumoredeibaciavuoto)

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(via alicenelpaesedegliorrori)

(via baciamilelacrime)

Sapete cosa è veramente triste? Vedere le persone felici fingere di essere infelici mentre le persone infelici fingono di essere felici. Vedere le persone infelici consolare quelle felici.

(via rickycasablanca)

Non riesco a smettere di piangere..

(via ragnateledivene)

le cose belle…

(via riderepiangendodentro)

porcodio,le lacrime.

(via wedestroythepeople)

Piango anche io. Oddio é bellissimo.

(via an-heartless-romantic)

Senza parole.

(via ludovii)

Le lacrime!

(via atelophobia-nonabbastanza)

oddio

(via vomitopensieri)

Piango

(via si-ricomincia)

Reblog all’infinito.

(via parliamo-tuparlieioamo)

rebbloggero` per sempre.

(via orabbracciami)

è la cosa più bella che io abbia mai letto.

(via portateloviaquestodolore)

si emh piango

(via nonpossori-prenderti)

"Poi un giorno mi sono accorto che quel polso era davvero troppo sottile. Mi sono accorto che se ti passavo la mano tra i capelli me ne restava sempre qualcuno tra le dita."

(via noianchesiamounastoriadamore)

"E ho capito che certe guerre possono essere vinte,se le si combatte assieme".

(via solainquestabattaglia)

Avremmo tutti bisogno di qualcuno così

(via sorridomanonperquestosonofelice)

Sto piangendo.

(via justindontleaveme)

queste sono persone fantastiche, queste. io non ne incontrerò mai una. circondata da gente che ti sforza a mangiare e ti minaccia “ti levo tutto, smetti di uscire”. piango, questo post spero sia vero, perché è bellissimo.

(via amarefinoasanguinare)

(via baciamilelacrime)

Qualcuno diceva “Com’è bella quella ragazza”
E tu stavi lì, in un angolino, lo sguardo verso il basso, l’espressione triste. Non era invidia. Erano complessi d’inferiorità. Nella tua mente la frase si era trasformata: Lei è bella, tu no. Ogni complimento fatto a un’altra ragazza diventava una piccola sofferenza. Allora ti guardavo e ti dicevo “sei bellissima”. Tu non mi guardavi e facevi un sorriso triste. “Lo dici solo per consolarmi”. Non ci credevi mai, e io mi arrabbiavo. Pensavo non ti bastasse essere bella per me. Mi sbagliavo, perchè quando ho smesso di dirtelo, tu hai smesso di mangiare. Ti prendevo in giro, dicevo “sei la ragazza col polso più piccolo del mondo”. Poi un giorno mi sono accorto che quel polso era davvero troppo sottile. Mi sono accorto che se ti passavo la mano tra i capelli me ne restava sempre qualcuno tra le dita. Mi sono accorto che la tua pelle sembrava trasparente e si vedevano tutte le vene. Mi sono accorto che anche il più piccolo urto ti procurava un livido. Mi sono accorto del 43 sulla bilancia e volevo sprofondare. Ho visto come gli altri ti sforzavano di mangiare, ti aggredivano quasi, il tuo sguardo perso, sembrava che non mangiavi apposta per fargli un dispetto.
“Ti cadono i Jeans. Forse hai preso una taglia troppo grande..”
“Sono una 38. Mi fa male la schiena. Faccio fatica a fare qualsiasi cosa.”
Ti contavo le costole senza problemi, le clavicole fin troppo sporgenti, spigoli di ossa ovunque. Occhiaie troppo profonde, unghie che si spezzavano. Un 40 su quella bilancia e i tuoi occhi che urlavano: salvami. “Sei bellissima” e quella volta hai pianto. Ho raccolto il mio coraggio, ripetendomi che si poteva ancora fare qualcosa. Mi sono impegnato. Ho giurato a me stesso che non ti avrei mai sforzata. Ho preparato un piatto grande, ti ho detto ” questo è per noi due, mangiamo assieme”. E forse quel cibo condiviso ti sembrava più buono e hai mangiato un poco.
“Stasera andiamo a mangiare la pizza?”
“Domattina ci prendiamo un gelato?”
“Mangiamo le patatine sulla spiaggia?”
” Cuciniamo un dolce assieme?”
Sembravano stupidaggini, ma tu mangiavi di più. Sorridevi di più. Ti sei lasciata salvare. Non è stato facile, sono passati due anni e la bilancia ora segna 45. Ancora lotti, ancora c’è il pericolo di sfiorare quell’orrenda malattia. Anoressia. Ma io so che siamo più forti noi. Che alla fine quello di cui avevi bisogno era solo una persona che si prendeva cura di te, e ti amava nonostante tutto. E ho capito che certe guerre possono essere vinte, se le si combatte assieme.

Bloodontheskin  (via ifeltinlovein3seconds)

(Source: bloodontheskin, via carryonistheway)

Lei sorrideva, rideva forte eppure si sarebbe buttata volentieri nel vuoto.

laragazzaconlamaschelre (via laragazzaconlamaschera)

(via carryonistheway)

Quando mio nonno morì, tutti presero qualcosa che li apparteneva. Chi il mazzo di carte con cui giocava sempre, chi le sue vecchie lire. Mia madre si prese un maglio rosso, quello che lui indossava sempre ed un giacchetto. Mio fratello si prese quel mazzo di carte e mia sorella le sue monete. Ed io? Io non avevo nulla, se una vecchia foto.

Un giorno, mi sono sentita sola. Avevo bisogno di un abbraccio.
Così, sono andata nell’armadio di mia madre, ho aperto le ante ed ho preso quel maglione rosso.
Era più grande di me, le maniche erano troppo lunghe eppure lo sentivo.
Sentivo quell’abbraccio che tanto mi mancava. Sentivo lui, che mi abbracciava.

Mia madre, un giorno cercò quel maglione ma vedendo che lo avevo io, non mi disse nulla. Sorrise soltanto.

Ora quel maglione lo indosso quasi sempre, sia quando esco che dentro casa. Ogni volta lei mi rimprovera con un ;:
“Ma non te lo levi mai?”
Ed io vorrei solo dirgli :
“Ancora un ultimo abbraccio”

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